Farra di Soligo - Meeting Giovanissimi 2020

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FARRA DI SOLIGO

Farra di Soligo è situata all’estremità settentrionale della provincia di Treviso, vicino alla provincia di Belluno ed a 70 km  a nord di Venezia.
Il territorio comunale comprende, oltre al capoluogo, le frazioni di Soligo e Col San Martino.
Il territorio si estende in parte in collina e in parte in pianura, ed è conosciuto per le bellezze del  paesaggio e la fertilità della sua terra.
Il territorio di Farra è stato interessato da rinvenimenti preistorici databili all’età del Bronzo recente (XIII sec. a.C.). Scarsi gli elementi riferibili all’età romana, più consistenti i reperti riferibili al periodo longobardo (spathe, cuspidi di lancia, umboni di scudi).
Il toponimo Farra svela infatti  le origine longobarde del luogo (VI sec. d.C.): “le fare” erano i gruppi parentali su cui si fondava il popolo longobardo e vennero di seguito ad indicare il territorio su cui si insediarono.
Di origine longobarda sono anche numerosi cognomi nonché la dedicazione di chiese e oratori ai Santi da loro maggiormente venerati (San Giorgio, San Michele Arcangelo, San Martino).
In epoca feudale l’attuale territorio di Farra era diviso da due feudi distinti: il feudo di Farra ad oriente, aveva per centro l’attuale colle di San Giorgio ed il feudo di Credazzo ad occidente verso Col San Martino.
Esso costituiva uno dei punti strategici dell’agguerrito sistema difensivo che caratterizzava tutta la fascia collinare.

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Di fondazione Longobarda (VI sec. d.C.), Farra con le “ville e regole d’Oltre Piave” ebbe da sempre una vocazione agricola. Nel XIII sec. l’intero territorio, comprendente Col San Martino e Soligo, passò sotto il dominio del Comune di Treviso e successivamente entrò nell’orbita della Repubblica Serenissima di Venezia. Numerosi furono i nobili veneziani che decisero di trasferire a Farra le loro dimore estive tra i quali si ricordano i Caragiani, i primi proprietari della villa in stile palladiano in località San Giorgio e i Bavello che nei primi anni del settecento possedettero una grande casa di villeggiatura con chiesetta annessa.
Piccolo gioiello è l’Oratorio di San Vigilio, nella frazione di Col San Martino che, con la sua bianca torre campanaria, domina la valle circostante. La semplice struttura post-carolingia, senza abside e torre campanaria, venne ampliata e decorata con pregevoli affreschi nel XV sec., al secolo successivo invece appartiene l'abside e la torre campanaria.

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Ultime vestigia invece di una fortificazione documentata dal 1233 sono le Torri di Credazzo realizzate per volontà dei Da Camino. Questo fortilizio medievale, circa un secolo dopo, passò ai Collalto fino a quando nel Quattrocento non fu distrutto dagli Ungari cadendo quindi in rovina. Tutto l’insieme si articola in tre torri di diverse dimensioni collegate tra loro da una cinta muraria. Numerosi sono inoltre i sentieri che collegano Farra alle sue frazioni attraversando il Monte Moncade, in una passeggiata tra i boschi di castagni e betulle


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